Un professore di filosofia di Heidelberg, approdato in giappone negli anni venti, si trova catapultato in un mondo lontano e misterioso. Qui, attraverso l'antica disciplina del Ky?d?, il tiro con l'arco, Eugen Herrigel incontra lo zen e inizia un apprendistato che non è solo tecnico, ma soprattutto spirituale: un cammino che lo condurrà a scoprire la magia del lasciarsi guidare dal respiro, dall'attesa, dall'armonia con l'invisibile. In queste pagine, un classico della filosofia del Novecento, non c'è soltanto il racconto di un maestro e del suo allievo alla ricerca del "colpo perfetto", ma anche la testimonianza di un viaggio interiore che ha segnato intere generazioni di lettori. Quasi cent'anni dopo i primi appunti di Herrigel, datati 1936, il libro torna oggi in una nuova traduzione impreziosito dagli acquerelli di Nicola Magrin e accompagnato da una postfazione di Agnese Grieco che racconta la straordinaria fortuna di questa pietra miliare del pensiero e della spiritualità contemporanea.