C'è una battaglia silenziosa che si combatte lontano dagli sguardi, fatta di paure che stringono il petto, di emozioni che accelerano il cuore e di pensieri che fanno tremare le gambe. Ludovica appare forte, presente, perfettamente inserita nel mondo che la circonda, ma dentro di lei esiste un territorio fragile e invisibile, dove l'ansia prende forma fisica, il corpo diventa una gabbia e il bisogno di essere compresa resta spesso inascoltato. Tra nuovi inizi, relazioni complesse e un lavoro che la costringe a confrontarsi con se stessa, il confine tra controllo e vulnerabilità si assottiglia sempre di più, perché ogni emozione celata diventa un peso che chiede di essere riconosciuto.