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Inferno. Mappa della cantica dantesca

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Descrizione

Una precisa visione della Commedia dantesca ha ispirato questa mappa dell'Inferno. Riportiamo due citazioni esemplificative di questa visione. Italo Calvino ha affermato: «A proposito, su Dante non vorrei dire sciocchezze, ma mi sa che non sia per nulla "infernale" e per nulla "paradisiaco", con quella sua fedeltà agli uomini come sono, alla "terra"». Il commediografo tedesco Peter Weiss, a suo modo, rincara e precisa: «L'Inferno ospita tutti quelli che secondo il Dante di una volta erano condannati a una pena infinita, e oggi, però, dimorano qui tra noi, i vivi, portando avanti impuniti i loro misfatti, incensurati, ammirati da molti. Qui tutto è saldo, oliato, garantito, non si dubita di niente, e ogni sofferenza viene scrollata via. Soltanto a noi che presumiamo di non farne parte, e siamo invece legati a loro con il nostro sconforto, con la mancanza di vigore per poterli spodestare, essi fanno paura. Vediamo i loro intenti, vediamo da dove vengono e vediamo la meta che si sono prefissati, e dobbiamo restare qui, loro alleati, finché li lasciamo fare.» Questa mappa, questo Inferno, è un viaggio nell'oscuro mondo dei vivi. Confezione: tubo diametro cm 8, lungo cm 150.
Inferno. Mappa della cantica dantesca
270,00

 
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