Elena ha quindici anni e una certezza che la accompagna da sempre: essere un errore. Il nome che porta è troppo grande; i silenzi della madre troppo profondi; la pioggia, quando arriva, sembra ricordarle quanto sia fragile. Si sente come uno di quei fiori rari che sotto la pioggia diventano trasparenti, rivelando le nervature interne. Quando il lavoro del papà costringe la famiglia a trasferirsi, l'inadeguatezza diventa quotidiana: nuova scuola, nuovi sguardi, lo stesso peso sul petto. Finché, una mattina in cui dovrebbe essere altrove, entra in un dojo. Sul tatami, Elena scopre che cadere non significa fallire, che si può trasformare la fragilità in equilibrio e che la forza non è non spezzarsi, ma imparare a rialzarsi. Eppure, fuori dalla palestra, la pioggia continua a scendere. Il primo volume di una intensa saga contemporanea, dedicata a chi ha imparato a sentirsi trasparente e sta cercando il coraggio di affermare la propria esistenza. Età di lettura: da 11 anni.