"Sacchi d'orzo e azzurri contorni" è il racconto in versi di esperienze di viaggio dell'ultimo quinquennio e non solo. Il poeta considera il viaggio un arricchimento interiore, una occasione di condivisione con altri popoli e civiltà, di usi e costumi che esaltano il pensiero e stimolano la sensibilità poetica. In più, nella silloge vi sono momenti d'innamoramento, storie di guerra e di abbandono, problematiche ecologiche e tutto ciò che caratterizza il nostro tempo. In definitiva, scorci di vita vissuta traslati sulla carta che diventano poesie da leggere e da assaporare come se appartenessero al lettore stesso.