Muovendo dalla formazione dialettologica che Pirandello acquisì studiando in Germania a Bonn, l'autore si sofferma sugli aspetti linguistici più salienti delle opere in prosa (novelle e romanzi) e per il teatro. L'analisi va dai tratti fono-morfologici ai fenomeni sintattici, dalle strutture testuali alle componenti del lessico, per delineare così una lingua che, pur se a lungo tacciata di grigiore e apparentemente omogenea, è invece frutto di un lavoro attento e consapevole, e risulta caratterizzata da scelte espressive innovative nel parlato-recitato dei testi per la scena.