Credo che questo libro potra essere letto e compreso appieno e, magari anche apprezzato, da tutti i cosiddetti Baby-Boomers, la generazione dei nati tra il 1946 e il 1964, ovvero gli anni del boom economico, un periodo segnato dalla fervente ripresa post-seconda Guerra Mondiale che ha drasticamente migliorato le condizioni di vita della popolazione. Ad alcuni di loro ho richiesto un contributo scrittorio di episodi della loro infanzia e del tempo trascorso a inventare giochi, a vivere avventure immaginarie, a creare amicizie e socializzazioni che li/ci avrebbero fatto crescere consapevolmente. La mia vera pretesa sarebbe invece che questa gradevole e leggera lettura fruibile sotto l'ombrellone o davanti a un camino, potesse essere apprezzata anche da coloro che potrebbero essere appellati Baby-Berluscones: sono i nati nella primavera del 1995, allevati con gli occhi incollati sul televisore e sulle curve delle ragazze del drive.in; in seguito assorbiti dallo schermo del telefonino,