C'è una donna che attraversa queste pagine come la Samaritana al pozzo: si avvicina alla vita con la sua sete, le sue domande, la sua verità. I racconti - alcuni nati negli anni Novanta - custodiscono le molte forme dell'amore: quello che si rivela nell'altruismo, nel dolore condiviso, nello sguardo inatteso di uno sconosciuto, in mani che sfiorano il cuore e lasciano una traccia di luce. Sono storie di soglie e di incontri, di piccoli gesti che illuminano, di parole che dissetano come acqua fresca. E tra queste pagine risuona una lirica, come un varco che si apre. Nel vortice del tempo, tra nuvole di sogno danzano i ricordi: un tappeto di fiori, di passi, di sguardi. È memoria che racconta il viaggio, che si perde e si ritrova nella sete dell'infinito. Ogni pagina è un dono. Ogni incontro è acqua. E alla fine resta una frase semplice, che accompagna il cammino: Io mi conosco. E so.