Descrizione
Questo manuale racconta una storia d'amore: quello di una madre per il proprio figlio. È stato mio figlio ad accorgersi e comunicarci le sue difficoltà nella lettura. Difficoltà poi confermate dalle specialiste. Quello che propongo è il frutto del dialogo, della fiducia uno nell'altro, del mio desiderio di aiutarlo e della sua forza di volontà. Quando l'analisi grammaticale sui libri di testo, con le sue mille parole, lo ha messo in difficoltà abbiamo provato ad acquistare uno di quei libri di testo che approcciano all'argomento con il "metodo analogico". Ho acquistato uno tra quelli più "quotati". Seppur sicuramente ben studiato, troppi erano i colori e i collegamenti... lui voleva qualcosa di "snello". La logopedista ci ha suggerito di provare noi a fare degli schemi che potessero funzionare e così abbiamo fatto, seguendo i suoi consigli e prendendo spunto da varie fonti ma strutturando poi tutto con un metodo semplice e uguale per tutti gli argomenti. La pagina sui nomi l'abbiamo fatta una ventina di volte, prima di trovare uno schema efficace. Negli anni, mi è capitato di condividere alcuni dei nostri schemi con altri genitori: il feedback è sempre stato positivo. In alcune occasioni, maestre o insegnanti che sono entrate in contatto con gli strumenti di Francesco mi hanno chiesto di poter prendere spunto o semplicemente si sono complimentate con noi. Questa raccolta di schemi è diventata lo strumento compensativo adottato da Francesco alla scuola primaria di primo grado e di secondo grado. Nello sfogliare tutti gli schemi creati durante il percorso di Francesco, in tanti mi hanno suggerito di pubblicare il risultato del nostro lungo lavoro, ma io ho sempre avuto qualche riserva, non essendo propriamente del mestiere. Un giorno, però, dentro ad una libreria, mio figlio mi ha detto che sarebbe stato bello vedere lì, su quegli scaffali, il lavoro che avevo ho fatto con lui e per lui e che comunque avrei potuto pubblicarlo, anche solo per aiutare chi aveva la sua stessa difficoltà, ma non la stessa fortuna... E quindi eccomi qui... pronta ad affrontare questa nuova sfida, carica e consapevole che "siamo gli artefici del nostro destino" e, in questo caso, del destino dei nostri figli.