Questa è un'opera intima, personale. Parla del modo viscerale che l'autore e la sua famiglia hanno di intendere il calcio e il tifo in generale, con l'ausilio di aneddoti racchiusi in più di vent'anni di partite seguite sugli spalti o sul divano di casa. Parla di familiarità e di comunione, seguendo e sostenendo i colori amaranto della Reggina, affrontando le tematiche della distanza e del distacco dalla propria terra d'origine fino ai riti e alle convinzioni del tifoso medio. Dell'importanza della routine di certe azioni e dei meccanismi che si innescano con chi ci sta intorno, oltre che dei legami che nascono attraverso questi colori sociali sportivi.