Il presente lavoro restituisce un dialogo tra le scienze cognitive e la geografia nell'identificazione di una tecnologia applicabile al dominio dello smart tourism, sfruttando in particolare le potenzialità comunicative della Destination Photography - componente della Destination Image - e del mapping. Attraverso una metodologia di ricerca sia qualitativa che quantitativa, vengono indagati i meccanismi in atto nello sviluppo della volontà di fare turismo a partire dalla percezione fotografica, presentando infine un possibile intervento tecnologico compatibile con le capacità nonché aspettative del turista smart e di supporto agli stakeholder coinvolti nella delineazione di una destinazione turistica.