Ha qualche segno del tempo, i tasti un po' consumati, ma quando Davide lo suona sembra rinascere. Le note riempiono l'aria come una carezza che attraversa le generazioni. A volte, mentre lo ascolto, chiudo gli occhi e penso a mia madre, a mia sorella, a me bambino. Tutti lì, in quelle note. E allora capisco che la musica è molto più di un'arte: è una memoria viva, un legame che non si spezza. Il pianoforte è ancora con noi, come un cuore che batte. E finché Davide continuerà a suonare, so che la nostra storia non smetterà mai di cantare. Ora Davide, appena 16enne, parte per Los Angeles per la Competizione Piano alla III Edizione Pacific Stars International 2025 .