Come si riattivano le immagini del passato nella produzione artistica contemporanea? In questo volume, Stefano Mudu propone un nuovo modello analitico - il "ciclo migratorio delle immagini" - per comprendere quando gli oggetti visuali sono riattivazioni strategiche di materiali pregressi, artistici e non. Ripercorrendo la storia dell'arte del Novecento, l'autore giunge ad analizzare la produzione artistica degli ultimi vent'anni, focalizzandosi sul lavoro di artiste e artisti intermediali come Alexandra Pirici, Rayyane Tabet e Mathilde Rosier. Supportato dalle teorie dell'Object-Oriented Ontology, il saggio mette in discussione la terminologia corrente dei "re-enactment studies" e formula nuove nomenclature. Un contributo essenziale per ripensare il rapporto fra arte contemporanea, storia e riattivazione delle immagini.