Gli Skáldskaparmál, parte dell'Edda di Snorri Sturluson, costituiscono un documento fondamentale per la comprensione dell'immaginario linguistico, poetico e mitico della Scandinavia medievale. Mito e tecnica poetica si intrecciano in modo inscindibile: le narrazioni sugli dèi, sugli eroi, sui sovrani leggendari, non sono fini a sé stesse, ma fungono da fondamento semantico e simbolico delle denominazioni poetiche che strutturano il linguaggio dell'arte scaldica accompagnato da un'ampia introduzione e da un dettagliato commento analitico. Lungi dall'essere un trattato sistematico, gli Skáldskaparmál si presentano come un laboratorio della memoria poetica nordica: una raccolta di testimonianze, attraverso cui si delinea un'idea di poesia come trasmissione di conoscenza e pratica iniziatica. Questa edizione, tradotta e curata da Francesco Sangriso, offre per la prima volta al pubblico italiano il testo integrale degli Skáldskaparmál con l'originale norreno a fronte. Si rivolge non soltanto ai germanisti e al mondo accademico, ma anche a tutti coloro che intendano accostarsi a uno dei testi più densi e problematici della cultura letteraria medievale.