Quattro persone qualunque - una professoressa, un disoccupato, una sommelier e un impiegato - iniziano a vivere improvvise alterazioni dei loro sensi: c'è chi legge ma non capisce, chi non vede più il proprio corpo, chi perde gusto e olfatto, chi osserva gli altri cambiare età davanti ai suoi occhi. Nessuno di loro osa parlare. Nessuno di loro sa che non è solo. Quando le loro vite cominciano a sgretolarsi, un incontro imprevisto li obbliga a guardarsi davvero: le loro "sindromi" non sono malattie, ma fratture interiori che chiedono ascolto. In una Milano indifferente e velocissima, quattro esistenze precarie si sfiorano fino a incastrarsi, scoprendo che la realtà si deforma quando ignoriamo ciò che ci fa più paura: noi stessi. Un romanzo psicologico sulla fragilità contemporanea, sulle identità che vacillano e sul coraggio di guardarsi allo specchio prima che si rompa del tutto.