Prendendo come punto di partenza l'esplorazione congiunta, artistica, filosofica e scientifica, della percezione del soggetto, ed in particolare lo strutturarsi del concetto di vuoto, la monografia esamina, attraverso prospettive metodologiche diverse e complementari, la rilevanza di modelli scientifici "rivoluzionari", antichi e moderni, sulla scrittura di Virginia Woolf e James Joyce, per arrivare a proporre, attraverso questi elementi, nuovi punti di partenza per l'analisi comparata delle loro opere.