Neive, 2009: un vecchio padre racconta al figlio la sua odissea di formazione nei momenti cruciali della Storia dal 1942 al 1948, tra le rovine di un mondo in disfacimento e le lotte per costruire un domani. Combattente italiano in Libia e Tunisia, prigioniero, soldato americano in Algeria e al seguito dell'esercito di liberazione in Francia e Germania tra Normandia, Parigi, Marsiglia e Colonia, reduce spaesato ad Alba e migrante clandestino, lavoratore alla ricostruzione delle ferrovie francesi per cercare un riscatto e un orizzonte, prima del ritorno. Un lascito potente per chi ha conosciuto guerra e dopoguerra, e per chi ne ha solo sentito raccontare. Ognuno deve trovare la propria vigna, e recuperare memorie per guardare il futuro. Oggi più che mai, a oltre ottant'anni dalla fine di quella guerra creduta lontana.