L'autore ha scoperto un ampio corpus inedito di dipinti su tavola provenienti dall'Egitto precristiano. Il collegamento tra la lettura dei dipinti su tavola e lo studio dei documenti di natura teologica rivela le possibili radici dell'arte cristiana dell'icona nella pratica religiosa greca e romana, che era solita produrre dipinti quali offerte votive per il culto domestico. L'Egitto fondeva il suo pantheon con gli dèi greci, e sorprendenti ritratti di divinità egizie fanno da modello alle prime icone e ai santi della cristianità: Iside con in braccio Horus è il modello per Maria col Bambino. La diffusione dei modelli era facilitata dalla trasportabilità delle icone, e le formule iconografiche rimangono popolari fino al Rinascimento. Volti emersi dalla notte dei tempi cambiano la storia dell'arte, e una campagna fotografica strabiliante all'interno del volume permette di apprezzare la materia di queste prime icone: il legno, la struttura, la tempera pastosa che ci emoziona ancora oggi.