Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

I monologhi della lavatrice. Perché i panni sporchi si lavano in famiglia

Sottotitolo non presente

Descrizione

L'opera "I monologhi della lavatrice - Perché i panni sporchi si lavano in famiglia" di Tiziana Capodieci si configura come una narrazione profonda e inusuale, in cui la vita della protagonista umana, Anna, viene dissezionata e rivelata attraverso i monologhi degli indumenti che la circondano, i quali, lavaggio dopo lavaggio, svelano la quotidianità e la psicologia della loro padroncina. Il tema del corpo e della sua percezione è non solo centrale, ma costituisce il campo di battaglia primario su cui si combattono i traumi, l'ansia e la ricerca di identità di Anna, percependo il suo corpo non come un rifugio, ma come una fonte di vulnerabilità e un oggetto da manipolare e controllare. Il corpo di Anna diviene una mappa per esplorare il dolore psichico e la lotta per l'autodeterminazione. La negazione e la manipolazione del corpo diventano la metafora centrale della sua incapacità di abitare pienamente il presente, trasformando la sua pelle e i suoi indumenti nei luoghi dove si manifesta il suo eterno conflitto tra il desiderio di libertà e la tirannia del controllo. L'opera si conclude con Anna che, seduta su un trampolino, decide di non indietreggiare più, abbracciando l'attesa e il rischio come parte della sua vita. Scoprite Anna, "panno dopo panno, lavaggio dopo lavaggio".
I monologhi della lavatrice. Perché i panni sporchi si lavano in famiglia
14,00 €

 
Photo gallery principale