«L'origine innominabile... produce silenzio nel rumore delle parole» (Michel de Certeau, Fabula mystica). Nei falsi sonetti Tommaso Cimino interroga la poesia come luogo del silenzio che accade attraverso il linguaggio. Falsi non perché ingannevoli, ma perché "caduti" nella realtà, questi sonetti aprono lo spazio di una forma fluida, speculare, dove il verso diventa processo e la rima evento. Un canzoniere contemporaneo che intreccia filosofia, scienza e tradizione poetica, per evocare nel lettore non tanto un suono, quanto il silenzio che da esso nasce.