La campagna e la città accoglie il lettore in una soglia sospesa, dove la voce del poeta attraversa due territori dell'esistenza: La terra che custodisce le origini e la metropoli che allena lo sguardo al disincanto. Tra questi poli si muovono versi che scavano nella memoria, smascherano le superfici, interrogano il tempo e ciò che consumiamo nel suo passaggio. Un cammino tra luce e asfalto, intimità e ruggine sociale, un richiamo gentile e tenace a ciò che resta essenziale quando ogni rumore svanisce.