Un re domina senza esitazioni terre, eserciti e consigli. Eppure, sotto la corona, cresce una frattura silenziosa: una crepa che non nasce dai confini del regno, ma dal cuore stesso di chi lo governa. Mentre il sospetto di un tradimento minaccia l'unità del regno e il consiglio incalza il sovrano verso scelte irreversibili, il re è già impegnato in un conflitto più profondo e invisibile, dove il nemico non porta armi, ma seduce, confonde e logora. Un romanzo sul peso della coscienza, sull'inganno dell'apparenza e sul prezzo da pagare quando si smarrisce la propria identità, il proprio nome: è il dramma della libertà umana quando si sottrae alla propria vocazione e scambia il potere per dominio, l'amore per consumo, la fedeltà per abitudine.