Un paese troppo stretto, un treno all'alba, una città che cambia volto e memoria e poi chiede il conto. Formica non è solo un soprannome: è una condizione, un modo fragile e ostinato di stare al mondo. Tra sogni minimi e desideri enormi, relazioni che sfiorano l'amore e silenzi che fanno rumore, questa è la storia di chi resiste giorno dopo giorno, di chi abita ai margini - dei luoghi, dei pensieri, delle vite - e continua a cercare un senso anche quando tutto si rompe. Formica è una preghiera laica, una rabbia intima e dolce, una canzone che continua a suonare forte, forse troppo, dopo la fine.