La lotta alla mafia comincia dalla memoria. La memoria è il primo atto di resistenza civile. Non è un esercizio del passato, ma un compito che riguarda il presente e che chiama in causa ciascuno di noi. Ricordare significa custodire i nomi, i volti, le storie; significa restituire dignità a chi è stato colpito dalla violenza mafiosa e responsabilità a chi oggi vive in una società che non può permettersi l'oblio. In questo primo Pizzino della NoMafia, con parole essenziali e dense, gli autori Umberto Santino e Andrea Cozzo invitano a non lasciare che il tempo consumi i nomi e i volti delle vittime, e a trasformare il ricordo in impegno quotidiano.