Il libro studia la rappresentazione delle città nelle letterature euroamericane tra fin de siècle e primo modernismo in una prospettiva inter artes e intermediale. L'obiettivo del libro è dimostrare che la letteratura-città del periodo corrisponde a una manifestazione formale che possiamo leggere oggi attraverso la categoria di forma simbolica di Panofsky e che aiuta a rendere ragione dell'evoluzione degli stili in prospettiva comparata. Lo studio presuppone che il tessuto metropolitano del giro di secolo sia un luogo privilegiato per gli scambi artistici internazionali e un contesto particolarmente investito dai processi di modernizzazione occidentale. Pertanto, la ricerca si muove tra linguistic, visual e spatial "turn" per tracciare delle linee di parentela che, tra letteratura e arti visuali, permettano di individuare morfologie comuni a diverse esperienze dell'arte. Il cityscape è dunque una forma documentaria che rivela le trasformazioni sociali, culturali e spaziali dell'epoca.