Descrizione
Dopo l'acquisto da parte dei Riccardi, palazzo Medici fu ampliato da un'ala occidentale e dal prolungamento della facciata su via Larga. A questo periodo (1670-1677) risalgono la costruzione della galleria e della biblioteca, ambienti di rappresentanza della residenza nobiliare barocca. La festosa decorazione, aderente al gusto aristocratico del tempo, è suggellata dalla volta, vertice rutilante di un programma decorativo luminoso e spettacolare, frutto del volere di Francesco Riccardi, dell'invenzione di Alessandro Segni, suo precettore nonché segretario dell'Accademia della Crusca, e del pennello di Luca Giordano (1634-1705), al lavoro già nel 1682 e definitivamente nel 1685. La decorazione è concepita come una composizione continua, affollata e animata, vera e propria sfida illusionistica in assenza di partiture e scenografie architettoniche. Conclusa la volta, i lavori proseguirono sul resto della sala: la galleria illuminata da otto portefinestre che danno sul giardino, mostra una ricca profusione di stucchi e decori. In particolare, sul lato settentrionale si stagliano specchi, porte e armadi intagliati e dorati, vero e proprio unicum per la città, risultati felici del lavoro di Bartolomeo Bimbi (fiori e frutti), Pandolfo Reschi (animali ed erbe palustri) e Anton Domenico Gabbiani (putti) che dipingono magistralmente su vetri giunti appositamente da Venezia. Dalla guida di Palazzo Medici Riccardi (Officina Libraria, 2021) e dal catalogo Luca Giordano. Maestro barocco a Firenze (Officina Libraria, 2023) nasce questo agile volume alla scoperta di uno dei vertici dell'arte del Seicento fiorentino.