È evidente nella sequenza di registrazioni di questo CD l'interazione profonda tra i versi degli animali, la musica degli elementi naturali, la ricerca da parte degli umani di particolari sonorità vocali, le scelte timbriche che guidano la costruzione e l'accordatura di strumenti come la zampogna e il doppio flauto di canna. Viene fuori la testimonianza di un paesaggio sonoro di cui oggi si possono ascoltare solo qua e là alcuni brandelli, ormai circondati dall'ipertrofia di strade asfaltate e bombardati da motoseghe, trattori, decespugliatori e altre amenità che stanno rendendo gli ambienti rurali simili ai desolanti inferni industriali: testimonianza indispensabile per chi intenda accostarsi in maniera pertinente alla cultura musicale di tradizione orale dell'estremo meridione peninsulare e per chi abbia voglia, mettendo a confronto tanta bellezza con l'attuale triste realtà, di aprire le orecchie su un aspetto non secondario del degrado in cui ci dibattiamo