La rilettura dell'evoluzione dei diritti fondamentali, che, pur non negando il loro valore simbolico, suggerisce d'intenderli piuttosto come doveri collettivi, mira a ricostruire la natura dei nuovi diritti collettivi che concernono tutti gli individui senza eccezione, come i diritti ecologici, nel contesto di un rapporto egualitario che comprenda non soltanto l'ambiente e la natura, ma anche la relazione con le altre creaure viventi, su un piano di empatia e di rispetto.