I nove racconti che compongono l'opera, riportati in lingua serba e in lingua italiana, esplorano i frammenti della vita quotidiana, fatta di gesti semplici, sguardi rubati e silenzi carichi di significato. Ogni storia è un piccolo specchio dell'anima: il pensiero si intreccia con la memoria, la nostalgia con il presente. Un viaggio letterario dove l'ordinario diventa rivelazione e dove lo stile essenziale ed esaustivo di Vule Zuric lascia spazio al sottinteso e all'introspezione. L'autore accosta la sofferenza che accomuna ciascuno di noi a momenti di ironia sottile, invitando il lettore ad affrontare e a elaborare quella stessa sofferenza.